pronto soccorso cambiano codici

Da 1 a 5 e non più da rosso a bianco, con 1 come massimo grado di gravità. La prima regione a sperimentare sarà il Lazio. Dal 2019 funzionerà in tutta Italia.
Codice rosso addio. Nei pronto soccorso italiani non sarà più sinonimo di caso urgente. Non da subito, ma dall’anno prossimo, con la prima sperimentazione che parte nel Lazio, i colori saranno sostituiti dai numeri.

 

Finora si andava dal bianco per pazienti non urgenti al rosso per pazienti in pericolo di vita. Con in mezzo il verde e il giallo che è mediamente critico, ma con possibile peggioramento. Ora si cambia e si passa ai numeri: da 1 a 5.

Uno è il numero di massima gravità, i pazienti in pericolo di vita.

5 invece rappresenta quello che era il codice bianco. Rispetto ai 4 gradi di gravità, dall’anno prossimo ce ne saranno 5 a filtrare i pazienti che arriveranno nei reparti d’emergenza: 1 è l’emergenza, 2 l’urgenza, 3 l’urgenza differibile, 4 l’urgenza minore e 5 la non urgenza. Così il sistema è stato studiato da un gruppo di lavoro regionale nel Lazio (in 8 pronto soccorso generalisti e 3 pediatrici con 80 medici e infermieri e 7000 pazienti) e poi passato al vaglio della Conferenza Stato-Regioni.

I dati raccolti nella regione Lazio, raccolti negli ultimi 8 anni, mostrano che la maggior parte degli ingressi in pronto soccorso sono in codice verde, circa il 65-70% e spesso il vecchio sistema sembra aver provocato errori nella determinazione del livello d’urgenza. Il nuovo sistema serve a limitare il margine di errore e la sottovalutazione del rischio dividendo le stanze di visita in base a criteri più specifici. L’obiettivo è spostare i pazienti con problemi minori verso percorsi specialistici e avere il 95% dei casi trattati entro un’ora.